grande evento in casa Stravolta! Ma adesso vi rifate tutti un nuovo look? Al Pasta suggerirei di mettere su qualche altro chiletto, depilazione totale e salire sul palco cosparso di olio. Che bel colpo di scena, no?
Per qualche utente senz'altro non sarà una novità sapere che suono in un gruppo di disco music, i John Stravolta. La nostra cifra stilistica (oltre all'idiozia del sottoscritto) sta nel rendere, anche tramite camuffamenti al limite dell'ergastolo, le atmosfere del periodo fine 70 inizi 80. Ci siamo specializzati soprattutto nella ricerca delle perle kitsch del periodo (con uno sguardo affettuoso al repertorio italiano), ma anche nell'urlo "Barry Whiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiite" facendo le corna metal. Insomma, non ci manca proprio nulla. Di questo se ne sono accorti anche i gestori dei locali, che iniziano a chiamarci più spesso dato che la gente ci gode a vedere chi è messo peggio di loro. Il 31 luglio eravamo a suonare a Prato al KornerKaffè, locale stiloso bellino e che soprattutto ci vizia (nessuno di noi è riuscito ad arrivare al soundcheck sobrio....). La sera è calda, ma per ovvi motivi di permessi dobbiamo suonare dentro. Ment...
Praticamente è da diverso tempo che mi frulla per la testa di scrivere un libro. Si dice che in Italia metà persone leggono e metà scrivono. Dato che non tutti vincono lo strega immagino che in molti, quasi la totalità, scrivano merdate disumane. Però dato che finché uno non ci si prova non lo può sapere, ho deciso pure io di saltare il fosso e passare al lato oscuro della letteratura. "E' un anno di cambiamento" mi son detto e allora mi sono armato di carta e penna e l'ho subito messi nel cassetto. Poi ho acceso il computer e mi sono messo un po' a scrivere quelle idee strane che mi frullano per la testa. Diciamo che cazzate da dire ne ho, sicché al momento il blocco dello scrittore insieme al gomito del tennista non si sono presentati alla cassa a chiedere il guiderdone. Il problema principale è che scrivere un libro ed un blog sono due cose un pelino faticose, nel senso che se devi creare dal nulla pagine su pagine che abbiano senso non puoi nemmeno stare in q...
Perché Prince è Prince sottotitolo: e noi non siamo un ... Tra i miei eroi dell’infanzia che si sono ritagliati uno spazio nel mio immaginario e lì son rimasti, in bilico tra cuore e devozione assoluta, c’è Prince. Il primo ricordo folgorante che ne ho è indissolubilmente legato al video di Kiss: sempre la tv della cucina, VideoMusic a fare da sottofondo alla colazione, guardo i biscotti che annegano nel latte e puff, alla tv sento uno stacco insolito, un verso gutturale, un basso che pompa le basse e questo nanetto a torso nudo che canta in falsetto con una DONNA, incredibile dictu, a suonare una chitarrona bianca. Big bang, epifania, quello che volete, ma lì ho capito cosa significhi muoversi sotto comando di un ritmo che ti impedisce di stare fermo. Certo, in seguito avrei capito tante cose: che nella canzone il basso non c’è ma che al suo posto c’è un sintetizzatore che pompa, che all’epoca la cosa era insolita, talmente insolita che nell’ambiente musicale questo arrangia...
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