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Frenesia

Questi giorni sono veramente da fucilata. Niente di assurdo, ma come al solito faccio fatica a starmi dietro. Stasera quando torno dalle prove guardo di ritagliarmi mezz'ora per aggiornare a modo questo blogghe.

Ci siamo quasi

Mi avvicino ai 30.... boia, mica discorsi. Speriamo a bene. Nel frattempo un blog scompare e uno nuovo appare. Mutatis mutandis.....

Ciao Glen

e la tua preferita

Federico

Nei vari forum che frequento tengo sempre in sign un richiamo a questa assurda vicenda, che sembrerebbe fantascienza se solo non ci fosse morto davvero un ragazzo di 18 anni, massacrato di botte da 4 agenti della polizia di stato. Gli hanno spezzato addosso 2 manganelli, l'hanno lasciato morire mentre chiedeva aiuto, gli hanno fatto sputare fuori l'anima a calci dopo averlo ammanettato e buttato in terra. E senza un motivo. Non era un delinquente, non faceva nulla di male. Stava tornando a casa dopo aver passato una serata con gli amici. Era mattina presto, l'alba di un fine settembre. E questo ragazzo a casa non c'è mai arrivato. C'è un processo in corso. Vede alla sbarra i poliziotti che hanno preso parte al pestaggio ma che a tutt'oggi non si sono fatti nemmeno mezzo giorno di sospensione, e insieme a loro altri loro colleghi che hanno occultato prove, detto menzogne, al fine di coprirli, per un malato spirito di corpo. Vi do il link del blog che curano i gen...

Menù

E' strabiliante come tanti piccoli tasselli che uno accumula e dispone negli anni prendano forma rivelando un disegno più grande. E ancora più strabiliante è come a volte i passi avanti più grandi che si fanno siano tutti frutto di concatenazioni di eventi, spesso inaspettate. Ti ci ritrovi nel mezzo e puff, capita. Desideri, sogni inespressi, tutto è lì a portata di mano. Basta allungarla e afferrarli. Sperando che ci portino sempre più vicino a quello che ci siamo prefissi. La vita è così strana nei sui enormi ghirigori che ti accorgi che la fantasia, rispetto a lei, è ben più limitata. Perché nella fantasia non ci sono colpi di scena, scegli tutto attimo per attimo. La vita invece, nella sua banalità, mantiene sempre l'imprevedibilità che mischia le carte e le distribuisce di continuo. E si butta con una spallata sulle tue prospettive, sparigliando il tavolo di gioco. Aggiungendo sale e sapori, spezie e nuove portate. Tutte da assaggiare. Che menù strano che ha la vita.

Datore di lavoro

Immagine
Si conclude momentaneamente la carrellata di foto del gruppo, almeno finché lo svizzero non si deciderà a produrre sia la sua che quella del nuovo sbattero. Nella foto a seguire è ritratto Fabio detto Barabba ma soprattutto SUPER. L'imago è stata scattata proprio l'attimo successivo alla seguente frase: "Allora io, dopo 16 ore a caricare divani sul camion, farei festa". Come vedete il suo capo non è tanto favorevole alla riduzione delle 20 ore di lavoro quotidiano e riconduce lo scansafatiche a più miti opinioni. Si parla tanta di sfruttamento dei bambini pakistani, ma chi ci pensa ai cantanti italiani? Se sei francese e hai comprato un divano rustico dall'Italia sappi che hai sulla coscienza il Super!!!

Rispolverando l'audioteca

Effettivamente il titolo fa schifo, però fa anche chic, sicché si tiene bono questo. Io non so quanti di voi abbiano in simpatia gliuddue (U2 per i non pratofili). A me personalmente m'hanno intrippato parecchio fino a Zooropa (grazie Tonno malefico per avermeli fatti conoscere). Dopo li ho persi d'orecchio, anche perché ho faticato parecchio a riconoscerli in questi tizi con i capelli tinti, con Bono mistico di facciata che compra tutto quello che c'è verso comprare grazie ai fatturati delle sue holding. Eppure c'è stato un tempo in cui non erano patinati, che erano crudi, taglienti e porcaputtanagnuda rock. Ma quel rock che parte dal pisello, si carica il cuore in spalla e ti scoperchia il cranio. Non il rockettino patinato da copertina che va di moda su MTV, roba bella tosta che sa di strada e puttane da dopo concerto. C'era il viaggio e la pausa per togliersi la sabbia dalle scarpe. C'era tutto quello che volevi e anche di più, perché prima di loro nemmeno s...