Tutti quelli che passano e lasciano un commento ovviamente. Per quelli che passano e basta, non c'è nemmeno da ciucciarsi i diti
Frenesia
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Questi giorni sono veramente da fucilata. Niente di assurdo, ma come al solito faccio fatica a starmi dietro. Stasera quando torno dalle prove guardo di ritagliarmi mezz'ora per aggiornare a modo questo blogghe.
c'è una domanda che mi pongo sempre più spesso: facendo il conto che nella vita non fai un benemerito cazzo mi chiedo appunto quali siano i tuoi molteplici impegni... più ci penso e più non me ne viene in mente...via dammi una imbeccata che così evito al mio cervello di pensarci troppo!!! baci cirillosi...
Più che altro a sto giro ho avuto parecchio da fare per suonare domenica scorsa, il dopo è abbastanza volato con i lavori che sto facendo di falegnameria... ma è una storia lunga. Comunque domani aggiorno.
Questa sarebbe la teglia di lasagne che cito nel mio profilo. Mi sono detto:" Se devo mettere una foto a modo, mettiamoci una bella sgnacchera". Anche se imbronciata, mi pare che renda l'idea...
Era una giornata molto più calda di oggi. Sembrava già estate , la scuola sembrava già finita e quello sembrava un giorno come un altro a far mucchio con quelli inutili già trascorsi. Ed invece quel giorno è diventato un giorno da ricordare per sempre, un giorno da ricordare tutti i giorni. E' il giorno della strage di Capaci. E' un giorno che nessun paese civile dovrebbe vivere, ma è un giorno che solo un paese incivile dimenticherebbe. Quel giorno è scoppiata l'autostrada, il cielo s'è capovolto, odore di terra e sangue. Eppure da quel giorno di morte è nata anche la voglia di dire basta, che non si può rimanere schiavi della mafia. Che la mafia è davvero "un fattore umano, e pertanto ha un inizio e senz'altro anche una fine". Queste poche righe sono in memoria di Giovanni Falcone, di sua moglie e degli uomini della sua scorta. Per non dimenticare mai, perché dimenticarli sarebbe come ucciderli un'altra volta. Vi lascio un link importante, andate a v...
Alla fine sono giunto ai famigerati 30, una soglia che sembrava invalicabile come le colonne d'Ercole ma che invece sono riuscito a doppiare come un novello Ulisse. Alzarsi la mattina e avere trent'anni è un bel colpo, insomma, non sono più un ragazzino nemmeno se mi ci atteggio. A 30 il mi' babbo aveva due figlioli tanto per dire. Lo so che i tempi sono diversi, che la società è cambiata etc, ma gli anni rimangono quelli. Approfitterei allora della vostra pazienza per mettervi al corrente del bilancio che vado a stilare rispetto ai miei primi sei lustri di vita. Innanzitutto 30 li ho fatti il 23 di febbraio, ma tra una cosa e l'altra non ho aggiornato una mazza, sicché ho avuto tempo per far decantare i mille pensieri che si inseguono nella mia mente perversa, tipo appunto quello di precisare la data del mio genetliaco per puro spirito di vanagloria. Ciò detto si approda al lato serio della faccenda. Fino ad oggi ho trascorso una vita felice. Non mi manca nulla, anzi, ...
Commenti
ahah auguri fava.
più ci penso e più non me ne viene in mente...via dammi una imbeccata che così evito al mio cervello di pensarci troppo!!!
baci cirillosi...
cazzo vai a fà i turni a Comeana...occodddio!!!!
le famose seghe a nastro!
e basta dillo cazzo!