mercoledì 28 maggio 2008

Soddisfazioni



Stamani alle 7 o poco più ho aiutato una donna a partorire una bambina. Che emozione, non so nemmeno come fare a spiegarlo.
Queste sono le cose per le quali è bello fare volontariato.

venerdì 23 maggio 2008

23 maggio 1992



Era una giornata molto più calda di oggi. Sembrava già estate , la scuola sembrava già finita e quello sembrava un giorno come un altro a far mucchio con quelli inutili già trascorsi.

Ed invece quel giorno è diventato un giorno da ricordare per sempre, un giorno da ricordare tutti i giorni. E' il giorno della strage di Capaci. E' un giorno che nessun paese civile dovrebbe vivere, ma è un giorno che solo un paese incivile dimenticherebbe. Quel giorno è scoppiata l'autostrada, il cielo s'è capovolto, odore di terra e sangue. Eppure da quel giorno di morte è nata anche la voglia di dire basta, che non si può rimanere schiavi della mafia. Che la mafia è davvero "un fattore umano, e pertanto ha un inizio e senz'altro anche una fine".

Queste poche righe sono in memoria di Giovanni Falcone, di sua moglie e degli uomini della sua scorta. Per non dimenticare mai, perché dimenticarli sarebbe come ucciderli un'altra volta.
Vi lascio un link importante, andate a vedere e leggetelo, imparatene più che potete

http://digilander.libero.it/inmemoria/falcone_borsellino.htm


mercoledì 21 maggio 2008

Svizzero online

La passione per i blog contagia anche il prode tastierista Stefano De Finis. Al momento è un sotto costruzione ma è già molto stiloso.

Dove lo beccate? Ma qua su http://siici.blogspot.com

Si ringrazia il Balli per la soffiata, perché ci sta che lo Svizzero volesse fare la sorpresona.

MUAHHHAHAHAHAHAHH MUUAHAHAHAHAHAHAHHAA

martedì 20 maggio 2008

Passaparola, la rubrica di Travaglio

passaparola

lunedì 12 maggio 2008

Giuni Russo

In questi giorni mi sto dedicando un po' alla ricerca di nuove canzoni anni '80. Soprattutto in ambito "canzoni italiane da ballare ". Il gruppo disco love procede bene ed a pié sospinto e io mi sentivo particolarmente ispirato e creativo a tal punto di reperire nuovo materiale da masticare metabolizzare e reinventare con gli Stravolti. Giuni Russo con "Una estate al mare" era già nella top 3 di canzoni da riproporre al pubblico, o quantomeno è sul podio della mia chart. Però mi sembrava da sempre che mi mancasse un pezzo essenziale, un qualcosa di ancora più caratterizzante di questa immensa Artista che meritava di essere riproposta. La folgorazione l'ho avuta sulla via di Damasco, o meglio, in autostrada mentre andavo a Foligno per Pasqua dall'amoretta mia: su Subasio passavano Alghero.



Per me è stato come ascoltare l'OM, la vibrazione che tutto avvolge e tutto crea. Mi s'è infilata in testa e non mi riesce più di togliermela. Non è la classica canzonetta da estate che ti propinano al Festivalbar. C'è tutto, c'è il mare ma c'è anche un gusto particolare per l'arrangiamento, l'utilizzo della voce. Insomma, c'è tutto.

Ci sarebbe tanto da dire su questa grande Donna: delle difficoltà con la etichetta di Caterina Caselli che l'ha messa in un angolo per troppo tempo. Delle collaborazioni con Battiato su "Strade Parallele", della suo percorso religioso che l'ha fatta avvicinare alle Carmelitane Scalze, della sua storia d'amore pluriennale con Maria Antonietta Sisini, collaboratrice amica e amante, una storia "scomoda" in una italiana bacchettona, dove l'omessualità è accettata solo quando diventa macchietta (vedi Malgioglio, con la quale incise qualche canzone alla fine degli anni 70).

Io voglio ricordarla però con la sua ultima apparizione a San Remo, nel 2003. Sarebbe morta a settembre dell'anno successivo, per colpa del cancro che in anche in quell'ultima occasione l'aveva già aggredita. Sono stato combattuto fin da ultimo, avrei voluto mettere anche "Mediterranea", ma non ha retto il confronto.
Vi lascio anche un sito www.giunirusso.it, passateci perché è veramente bello.


venerdì 9 maggio 2008

Suonare suonare suonare


Stasera sono a suonare fuori un'altra volta.

Mi piace veramente tanto suonare fuori, mi permette di sfogare tutto il mio esibizionismo becero da cinghiale toscano. Mi piace fare due o tre cazzate con la chitarra, atteggiarmi, chiamare l'applauso del pubblico, dire i vari "grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee" o urlare ogni tanto "Barry Whiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiite!" se la serata me lo permette.

Quella di stasera è l'ultima serata che faccio con i Mr. Pink, cioé, doveva essere l'ultima la volta scorsa ma poi c'era anche questa data da fare, poi pagano e poi mica si muore. E poi dire di no al Gallo non mi riesce. Fatto sta che anche a sto giro sono a calcare il palco con questi ragazzi (tra le altre cose hanno anche il myspace www.myspace.com/mrpinkit mi pare): sono veramente bravi, la cantante ha una canna veramente unica, gran voce e piglio sul palco, il gallo alla sbattera è una sicurezza, il bonjo è il fantasista diviso in egual misura tra mac e chitarra e poi il mitico Jacopo Mammoli, detto sciarpetta dalle ragazze del progeas (o almeno così lo chiamavano al primo anno quelle che conosco io [il primo anno loro, il mio è da quel dì che l'ho fatto]), bassista funambolico che fa i cori mentre suona e non è per nulla semplice anzi, richiede una grande indipendenza dato che voce e mani fanno due cose diverse (e chi suona lo sa).
Detto così uno dice "boia, e allora come mai non ci suoni più? t'han buttato fuori?". Beh, stranamente no. Cioé, dopo la prima prova che feci, veramente scandalosa, pensavo mi infilassero il manico della chitarra in culo. Invece hanno avuto pazienza e già dalla volta dopo le cose sono andate decisamente meglio. Sicché tutto bene direte voi. Sì e no rispondo io. Perché se da un lato prettamente musicale le cose andavano bene (non sono Steve Vai ma me la cavicchio via) dal lato affettivo la situazione non s'è incendiata. Per carità non che siano delle merde sti ragazzi anzi, sono proprio bravi. Però "suonare è come essere innamorati, bisogna sentirsi le farfalle in pancia". Me lo disse il Gallo qualche mese fa e aveva ragione. Date le dimensioni della mia pancia potrei permettermi anche uno pterodattilo al posto delle farfalle, però a sto giro non è apparso niente, tranne qualche borborigmo da dopocena. Ma quando suoni e non ci senti al 2000% in quello suoni ti senti sempre in debito con il gruppo, perché la tua partecipazione frenata rispetto a quella di chi ci si butta anima e corpo è trascurabile, e soprattutto potrebbe rallentare il resto del gruppo. E' per questo che ho deciso di dire basta, perché non mi sembrava giusto nei loro confronti scimmiottare un trasporto che non c'è, per poi casomai mollare il colpo più avanti in momenti più delicati. Ho preferito dire "ragazzi io smetto" dopo aver fatto due gran belle serate, dove la gente s'è divertita, dove il padrone del locale era contento e voleva subito fissare nuove date. Ho preferito lasciarli con un trattamento deluxe, dando il massimo che potevo per far fare loro una bella figura, anche se comunque sono talmente bravi che manco avrebbero bisogno del pasta's deluxe.
Però io prometto che anche stasera sarà una grande serata, perché i Mr. Pink se lo meritano, la gente che viene a sentirci ancora di più.
E poi sinceramente voglio che la gente dica alle prossime date, quando ci sarà il mio sostituto: "Questo è bravo forte, ma il chitarrista ciccioso era un animale..."
Insomma, voglio che inizi la leggenda.

martedì 6 maggio 2008

Attenzione attenzione!!!!!

Nuovi sviluppi cinematografici!!!!

Dove?

Ma su http://johnstravolta.blogspot.com , dove se no?

venerdì 2 maggio 2008

Chicca d'autore

Meno male

Questa fantastica tavola l'ha realizzata il mio fantastico compagno di banco del liceo, il Bacchio. Oltre ad essere il primo di classe nostra ad essersi sposato e ad avere un bambino bellissimo che è un motivo di gioia per il mondo intero, il nostro fido Samuele "Bacchio" Biagini è un disegnatore di enorme talento.
Qua ha raccolto in un colpo solo varie storie di sbronze con vomitate galattiche che mi han visto protagonista o semplice osservatore. Diciamo un 80% protagonista e un 10% osservatore. L'altro 10% ero troppo briao perso per ricordarmelo.

Grazie Bacchio, ti amo.

PS: sì, lo so, la prima a sposarsi è stasta la Magni, ma considerarla di classe nostra mi pare esagerato via.