sabato 29 settembre 2007

Momenti salienti


Ci sono dei momenti che sono diversi da tanti altri. Momenti salienti appunto. Quando il Bogani mi disse che comprava il camper e che aveva bisogno di qualcuno che lo accompagnasse a ritirarlo sentii chiaramente che era uno di quei momenti. La mattina del 14 luglio siamo andati a Pistoia da un rivenditore di camper e lì ho avuto la certezza della mia premonizione. Ho filmato il momento in cui io e lui siamo rimasti soli con il camper, mentre il gestore andava a prendere un paio di bombole del gas. Come ho visto il Ford ho capito subito che l'incontro tra il Bogani e Messico e Nuvole (il nome del camper) era stato scritto secoli e secoli fa. Quel momento esisteva già durante il Big Bang, aspettava solo di succedere.
Quando a fine mese si suonò alla Consuma (David infatti si riferisce ad una gloriosa data del 28 Luglio all'omonimo Passo che di li a breve si doveva fare), come arrivò con il camper in paese, non fece in tempo a chiedere informazioni che subito un ometto gli disse "Siete del gruppo vero? Andate dopo la salita che v'aspettano all'abergo". I vigili urbani non lo fermarono nemmeno per il controllo (invece a me m'han beccato subito) mentre s'arrampicava su per la Consuma, sapevano anche loro, inconsciamente, che camper e guidatore erano lì in missione. Non potevano fermare con la paletta quello che trascende lo spazio e il tempo. Sentivano anche loro le vibrazioni dell'amore cosmico. E David e Messico ne erano, sono e saranno sempre, ambasciatori e profeti.

Spero che il filmato trasmetta la gioia e l'emozione del momento.
Come sempre Share love and make love.

Dicono che ci sono poche foto


Questa sarebbe la teglia di lasagne che cito nel mio profilo. Mi sono detto:" Se devo mettere una foto a modo, mettiamoci una bella sgnacchera". Anche se imbronciata, mi pare che renda l'idea...

venerdì 28 settembre 2007

Per Stefano (quello in mezzo) e David (quello a destra)


Siccome ci siamo sentiti per telefono e mi sei sembrato tanto entusiasta di questo assurdo blog, ti lascio una dedica. E siccome nella foto c'è anche Dave Bonzo Bogani, ne lascio una anche a lui.

Barry White mode on

MMMMMMHHHH Baby baby

L'amore ha bisogno di correre, ha il passo dei giganti.

Share love

Barry White mode off

Per David, il percussionista cubano della Catena di Quarrata

Se Dio c'è, senz'altro balla sul ritmo delle tue conga.

Serata di ieri (che s'è protratta fino alle 4 di stamani)

Luogo: casa Puccio
Deficienti: io, il Ciccio, Puccio e il Ciani.

Ci siamo ritrovati tutti e 4 grazie alla forza trainante del ciccio (o meglio alla sua capacità di organizzare cazzate e trascinartici dentro). Doveva essere una cena a lieve tasso alcolico, fatto sta che se non riportavo io a casa l'arbitro folle di Tobbiana, lui era ancora morto sulla poltrona del padrone di casa. S'è riso tanto, per cazzate soprattutto, però la cosa bella è stata la naturalezza dello stare insieme, la tranquillità nello sfottersi e il Balli che trasforma un vinaccio in Sangria. Non è un miracolo, ha semplicemente usato la Lemonsoda come giuntino. Poi vabbé, ci sono gli stati etilici molesti che portano a suonare il didjeridoo alle due di notte, i gatti impazziti che succhiano gli orecchi come fossero capezzoli, le partite a Fifa giocate tra inetti, i crostini fatti con formaggio come pane e salame piccante come paté, i tomini e il risotto preparati dal Ciani, ottimi ma sprecati per gente che fa la scarpetta con le patatine. E poi beveroni enormi di rhum e pera perché s'era senza bicchierini da shottino, il cuba libre con la coca decaffeinata che faceva schifo. Ma d'altronde l'ha comprata il ciccio, che ritiene che se qualcosa è senza di sicuro fa più bono, o quantomeno fa meno ingrassare. Vana speme dato che si è mangiato anche il pane gommoso alla cipolla soffiata, arma chimica di origine irachena comprata alla Conad dal Ciani. E poi ci sarebbero tante altre cose da dire, ma insomma, mica si può raccontare tutto, bisognava esserci. Su queste serate da scemi c'è sempre un po' di segreto istruttorio. Anche se non succede nulla, il segreto rende tutto più magico. Non è un concetto difficile da capire né da condividere. Penso che tutti abbiano una serata bella che custodiscono con piacere nel cuore e che amano ricordare con coloro che l'hanno vissuti insieme. Io ve ne ho riportata una piccola parte. E' un po' di magia che vi regalo. Vi vorrò bene?

Colonna sonora ideale: Sex over the Phone dei Village People. Tutti maschioni come noi che si divertivano. Noi casomai con meno trasporto.

PS:ohhhhhhh, plima tilale collo

mercoledì 26 settembre 2007

Ritorno

Dopo le belle parole spese per la Francia, parlo un po' della mia città

Io sto a Prato, la città con la Chinatown più grande d'Italia come numero di abitanti orientali, dove sono cresciuto con il mito che con i cenci ci si fa tutto, dai soldi ai dolci. E' una città che è un casino perché c'è veramente tanta gente, tante etnie, c'è più gente di quanta ce n'entrerebbe a pigiarcela. Ci s'ha tre stazioni e le file di macchine da tutte le parti. Però il centro lo giri a piedi in un attimo, te la senti proprio tua, come un mazzo di chiavi in tasca. La gente è gnorante come sa esserlo un toscano, la battuta in bocca ce l'hanno tutti. Non si capisce mai se ci s'ha roba da vedere a livello artistico, finché le belle arti non ti chiudono una via perché Rutelli deve venire a vedere una mostra. E allora ti si gonfia il petto, perché a Prato ci s'ha anche qualcosa da vedere allora, ci s'ha i musei! Del tessuto. Sicché a Prato con i cenci ci si fanno anche i musei. Ma ci siamo costretti, perché cianno preso tutti i fiorentini. Però c'è rimasto i cantuccini di Mattonella, che quelli si portano anche sulla Luna con il vin santo a ruota, altroché. E a chi un ci crede gli si dice "se li mangiano sulla fitteveniu a niuiorche, sai una sega te". Ci sono locali fighetti a sfare, perché a Prato sono tutti signori, casomai con le cambiali fino al 2298, ma si vendono più Mini che nel resto d'Italia. Però esci di due metri dal centro e ci s'ha il locale alternativo più grosso della Toscana: il Cencio's. Quindi a Prato con i cenci ci si fa anche i locali. Però poi quando vado in ferie un po' mi manca sempre il mi Lungo Bisenzio con il su vento infernale che ti spella la faccia di inverno e che invece d'estate un move foglia, mi manca piazza del Duomo dove un ci organizzano mai nulla tranne due concerti d'estate, ma che dice che verso la mezzanotte si vede il segno di una mano sul muro del Domo che sarebbe il segno della mano di un ladro di Pistoia che ci venne a rubare il cintolo della Madonna. Un altro cencio insomma. Mi manca il Parco delle Cascine di Tavola che è bello da morire e che in mezzi non lo conoscono. Però vedrai che come apre un resort la Pirelli Re poi ci vanno tutti. Mi manca la ciclabile che non la asfaltano perché fa più naturale e non sai mai dove pattinare.

Insomma, anche se non pare, a me la mi città mi garba, perché è ruvida, semplice, gnorante, pare un ci sia nulla e invece c'è tutto. E perché se sei pratese ti calza addosso come se te l'avesse disegnata Armani. Che i cenci li viene a comprare a Prato.

PS: scusate la parlata ma se uno parla di Prato e scrive in italiano perfetto, che pratese è?!

Partenza

Quale migliore inizio se non con un viaggio?

Tratta: Prato-Firenze-Tolone-Prato. Tutto in un giorno.
Mezzo: ambulanza. La 18 per l'esattezza (che non va nemmeno a pagarla)

Non ho visto granché, anche perché non era un viaggio di piacere. Però mi sento subito di dirvi quali sono le cose che proprio non mi sono piaciute della Francia

1 i caselli in autostrada ogni pochino. Cioè, proprio in mezzo all'autostrada. Non ci sono svincoli, è tutto come l'uscita Firenze Peretola venendo da Prato. Però quella è una uscita. Lì invece viaggi, ad un certo punto rallenti e ti ritrovi in coda per pagare quel tratto che hai fatto. Esci dal casello e prosegui, sulla tua strada, fino al casello successivo.

2 l' autostrada ha un costo assurdo: per fare 160 chilometri s'è speso 23€. Se trovi lavoro in Francia e devi prendere l'autostrada per arrivarci licenziati subito, non te la puoi permettere.

3 i casellanti sono stronzi: uno non ha preso 5 euro perché secondo lui erano troppo stropicciati ( e ce li aveva dati la sua collega del casello precedente tra le altre cose). Naturalmente la casellante successiva li ha presi, anche perché altrimenti s'aveva 100€ se no per pagarne 2,90

4 in autogrill evitate i panini, sono surgelati. E anche se li scongelano sono lava fuori e nevi perenni al centro. Tutto questo va aggiunto al fatto che non sanno di un cazzo nulla

5 i cessi sono sudici. C'era una morchia che nemmeno uno smottamento in una cava di merda riuscirebbe a produrre. E questo per pisciare. Qualsiasi cosa dobbiate fare fatela all'aria aperta in una zona di sosta.

6 le velocità in autostrada non hanno senso. Il limite è di 130, ma ogni pochino, senza un perché, calano a 110, poi si rischizza a 130 e così via. Ora, in Italia questo non è un problema, tanto si va tutti a 150. Però i francesi, in patria, i limiti li rispettano. Sicché può capitare che uno ti sorpassa a 130 e ti rientra davanti, poi frena perché il limite diventa 110 e te inchiodi.

E poi i francesi hanno la cordialità della rettoscopia. Non capiscono né parlano altra lingua oltre che la loro. Nemmeno se li offendi ti rispondono, fanno sempre finta di non capire. Sono proprio contento di dargli le indicazioni sbagliate quando li trovo a giro per la Toscana, se le meritano.

lunedì 24 settembre 2007


Under dancing construction